Novità dal Portale
Nuova release del Portale dati.gov.it

Nuova release del Portale dati.gov.it


Come previsto dal Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021, proseguono le attività di evoluzione del portale dati.gov.it, volto a favorire la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.

Da oggi, il catalogo dei dati aperti offre un servizio di ricerca più efficace e variegato proponendo, tra le altre modalità, anche la ricerca basata sulle keyword, con ciò sottolineando l’importanza di tale informazione. Tale metadato infatti può assumere, di volta in volta, secondo circostanza, il ruolo di ulteriore elemento di aggregazione/raggruppamento di dataset, che si aggiunge alle note categorie tematiche, in funzione di esigenze specifiche sia delle amministrazioni che alimentano il catalogo sia di coloro che effettuano la ricerca di dataset.

Altro elemento che caratterizza la nuova release del portale è dato dalla integrazione del catalogo delle Basi di dati della P.A. (D.L. 90/2014), particolarmente rilevante nell’ottica di favorire la condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni, per finalità istituzionali. Tale integrazione, anch’essa prevista dal piano triennale 2019-2021, consente altresì di realizzare un unico punto di accesso ai due cataloghi (Basi di dati della PA e Catalogo dei dati aperti), assicurando però una reciproca indipendenza. Conseguentemente, è stato altresì realizzata una modalità di aggiornamento del catalogo attraverso un editor on-line (in versione beta), da sperimentare sul campo, utile nei casi in cui non si dispone di uno specifico catalogo locale.

Oggetto di particolare attenzione della nuova release è stata anche l’interfaccia utente; in proposito è stato ritenuto necessario procedere ad una realizzazione ex-novo e porre le basi per l’adeguamento alle linee guida di design e a quelle per l’accessibilità.

Il nuovo portale riveste infine un ruolo sempre più significativo in relazione agli obiettivi e ai risultati attesi contemplati dal piano triennale 2020-2022, in particolare per quanto riguarda la qualità dei metadati e l’andamento del numero di dataset aperti di tipo dinamico, così come definiti nel contesto della direttiva relativa all’apertura dei dati e al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico (direttiva (UE) 2019/1024) in corso di recepimento nell’ordinamento nazionale.